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Sensore

Sonda spettrofotometrica

La sonda basa il suo funzionamento sul principio per cui: "ogni molecola di una sostanza disciolta in un campione assorbe ad una determinata lunghezza d’onda che determina la sua identificazione."

La sonda viene immersa entro il corso d’acqua e permette di realizzare:

  • misure quantitative di sostanze specifiche presenti in un campione d’acqua (monitoraggio quantitativo);
  • monitoraggio qualitativo continuo del corpo idrico (funzione alert).

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Funzionamento

Lo strumento, misura l’assorbimento ai fasci di luce nelle lunghezze d’onda tra 200 nm e 750 nm emessi da lampade allo Xenon provocato dal liquido sotto esame.

Di primaria importanza è l’operazione di calibrazione con l’impiego del "reference" (base nei cui confronti riferire la misura di assorbanza nello spettro UV-VIS ed è opportuno definirla in funzione dell’applicazione scelta) opportuno. 

Nel monitoraggio quantitativo le variazioni assolute di concentrazione di uno o più parametri nel tempo sono misurate come differenza tra il "reference" e l'acquifero monitorato.

Nella funzione alert il "reference" è la stessa matrice acquosa all’istante zero e la presenza successiva di inquinamenti provoca variazioni dello spettro con picchi di assorbanza a determinate lunghezze d’onda, con la conseguente tempestiva segnalazione di situazioni di potenziale allarme.

Installazione e manutenzione

La sonda non necessita di operazioni di taratura su campo con soluzioni acquose in quanto sia la soluzione campione che la matrice di calibrazione risiedono a bordo della memoria della sonda.

La pulizia della sonda è effettuata attraverso un getto di aria compressa direttamente sulla cella di misura la cui frequenza varia secondo la composizione della matrice acquosa ed è comunque impostabile.

Nella sonda è previsto inoltre un sistema elettroottico di compensazione che impiegando due fasci paralleli emessi dalla stessa sorgente (uno per la misura , l’altro per la compensazione) mette al riparo il processo dall’invecchiamento della sorgente e del ricevitore.

La sonda può essere collegata ad un dispositivo di pulizia (mini compressore ad aria) che previene, attraverso cicli programmati di intervento ogni n acquisizioni, il deposito di alghe o altra sporcizia sui fotoemettitori.