15 Agosto 2026
La lotta all’emergenza idrica e alla dispersione delle risorse entra in una fase cruciale grazie alle risorse stanziate dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) nell’ambito delle misure PNIISSI (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico).
Il piano di investimenti promosso dal Ministero per contrastare i periodi di prolungata siccità e mettere in sicurezza le riserve d’acqua del Paese punta a sviluppare la messa in sicurezza degli invasi e delle adduzioni primarie e la trasformazione digitale dei sistemi di distribuzione.

I finanziamenti destinati ai Consorzi di Bonifica rappresentano un tassello fondamentale di questa strategia. Le risorse consentono di realizzare interventi di riqualificazione e modernizzazione delle reti, introducendo tecnologie innovative per il monitoraggio e il controllo dei flussi, la digitalizzazione delle infrastrutture e la riduzione degli sprechi lungo i sistemi di distribuzione.
Gran parte dei finanziamenti è orientata al mondo agricolo e alla gestione del territorio, vedendo tra i principali beneficiari i Consorzi di Bonifica; “Rafforzare la resilienza delle infrastrutture idriche e ridurre le dispersioni è una priorità assoluta per il Paese”, si legge nella nota ministeriale. “I Consorzi di Bonifica rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’agricoltura e del territorio di fronte ai cambiamenti climatici.”
In questo scenario di ammodernamento infrastrutturale si inseriscono le soluzioni tecnologiche sviluppate da ETG, azienda specializzata nei sistemi di monitoraggio e telecontrollo idraulico. Le piattaforme ETG permettono ai Consorzi di Bonifica di trasformare reti idriche tradizionali in infrastrutture completamente automatizzate e connesse in tempo reale:
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Automazione del reticolo irriguo e bacinizzazione dei canali: attraverso l’installazione di paratoie intelligenti e sensori di livello e portata, il sistema modula automaticamente il flusso dell’acqua lungo i canali
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Controllo remoto degli impianti di sollevamento: stazioni di pompaggio e idrovore vengono gestite da remoto via radio o rete cellulare IoT. Gli algoritmi azionano i sistemi di sollevamento in base ai reali fabbisogni irrigui del territorio o al raggiungimento di soglie critiche idrometriche, ottimizzando anche i consumi energetici.
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Telecontrollo e monitoraggio dei volumi: la rete di sensori e contatori connessi in tecnologia radio peer-to-peer locale permette di avere un quadro trasparente e immediato di quanta acqua viene erogata, consentendo una contabilità idrica precisa e una tempestiva ricerca delle perdite.

Grazie all’integrazione di queste tecnologie, i progetti finanziati dai bandi ministeriali permettono ai Consorzi non solo di ammodernare le condotte, ma di dotarsi di una vera e propria “regia digitale” dell’acqua, in grado di garantire il massimo risparmio idrico a tutela del comparto agricolo.