Gocce grandi o piccole, solide o liquide: i sistemi ETG sono in grado di misurare che pioggia cade

3 Giugno 2024

Grazie alla collaborazione con ARPA Veneto è operativa una nuova rete di osservazione del tempo presente in grado di misurare e identificare la tipologia di precipitazione e di fornire maggiori informazioni riguardo alla struttura della precipitazione stessa (gocce di acqua, neve o ghiaccio).

Le stazioni ETG sono dotate di strumenti puntuali installati al suolo che forniscono in tempo reale il diametro e la velocità di caduta di tutte le idrometeore che attraversano un fascio laser (area di misura) interrompendone temporaneamente il fascio luminoso. Dall’entità e dalla durata dell’attenuazione si può risalire alla dimensione e velocità di caduta delle idrometeore che permette di classificare il tipo di precipitazione considerando che la grandine cade più rapidamente della pioggia e la pioggia più rapidamente della neve. Note queste informazioni è possibili ricavare parametri geofisici di grande interesse quali l’intensità di precipitazione, la riflettività radar, il contenuto di acqua liquida e l’energia cinetica d’impatto.

Misurare le gocce di pioggia può sembrare un esercizio inutile ma al contrario ha tante applicazioni che spaziano dai settori della meteorologia, all’idrologia, dalle telecomunicazioni alla mitigazione del deterioramento del patrimonio culturale; conoscere l’energia cinetica che le gocce trasferiscono per impatto al suolo, o sui beni esposti, permette di mitigare l’azione erosiva della precipitazione stessa.

La tecnologia ETG ha il compito di studiare le proprietà microfisiche delle particelle di precipitazione e di condividere (in formato aperto e standard) i dati misurati con il GID – Gruppo Italiano di Disdrometria, costituito da una serie di Istituzioni Italiane quali Enti di Ricerca, Università ed Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale con l’obbiettivo di migliorare la conoscenza dei cambiamenti climatici.

Con il supporto del dott. Massimo Ferrario di ARPA Veneto è stata organizzata una importante giornata di formazione, studio e confronto sullo studio particelle di pioggia. Il giorno 11 giugno 2024 l’ingegner Valgimigli di ETG e il dottor Baldini del CNR-ISAC, coadiuvato dal gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, ci guideranno alla scoperta delle soluzioni strumentali (parte tecnica) e all’utilizzo dei dati PSD – Particle Size Distribution (parte scientifica) per dare informazioni sullo studio della tipologia delle precipitazioni.

Per informazioni mandare una mail a commerciale@etgsrl.it

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